Latte d’Asina

 

Il latte d’asina, prezioso alimento noto per le molteplici virtù nutritive, cosmetiche e terapeutiche, è ben conosciuto ed apprezzato sin dai tempi più remoti (l’antico Egitto e Grecia, la Roma Imperiale).

Uomini e donne di celebri progenie erano soliti lavarsi nel latte d’asina per combattere l’invecchiamento della pelle, come usavano fare la regina dell’Antico Egitto Cleopatra, Poppea, consorte di Nerone e la sorella di Napoleone Bonaparte, Paolina.

Ma le principali virtù di questo prodotto si riscontrano nel campo alimentare, in particolare nella dieta di neonati e bambini che presentano problemi di allergia ed intolleranza verso i normali latti di vacca, capra e pecora.

Si consideri che il latte d’asina viene utilizzato in alcune strutture ospedaliere, in particolare nella Francia ed in Italia già dal diciottesimo secolo come sostituto del latte materno, così come facevano anche i saggi contadini delle montagne orobiche e delle  valli padane.

Il latte d’asina è molto nutriente perché contiene più lattosio e decisamente meno materie grasse del latte di mucca, si presenta simile per profilo biochimico al latte materno, e di recente è tornato alla ribalta nella scienza medica, riscuotendo un forte interesse nell’alimentazione pediatrica, sia in quanto prodotto naturale al 100% sia  per il suo gusto e palatibilità decisamente più gradevole rispetto a quello industriale.

Ciò che probabilmente rende così ben tollerato questo latte e’ la sua grande somiglianza con quello umano. Oltre all’ottimo gusto il latte d’asina ha un contenuto di acidi grassi polinsaturi del tutto simile a quello materno ed e’ molto ricco di lisozima, una proteina caratterizzata da elevata proprietà anti batterica, in grado di proteggere il neonato da possibili patologie. Anche il rapporto calcio-fosforo e il contenuto proteico totale sono simili a quello umano.

Oltre ad essere consigliato ai bambini, il latte d’asina è indicato per le persone debilitate o anziane, le quali, grazie alle sostanze probiotiche presenti nella composizione del latte, traggono benefici per l’assorbimento intestinale del calcio, prevenendo la patologia dell’osteoporosi che si accentua in età avanzata, e mantengono il giusto equilibrio fisico.

Per meglio esemplificare quanto detto sopra, basta dare un’occhiata alla seguente tabella ove sono raffrontati i principali valori dei latti di origine animale:

Attese le molteplici virtù del latte d’asina, l’unico problema resta la difficoltà di reperimento e di produzione dello stesso, in quanto strettamente legato alla fase di allattamento dei puledri, della durata di cinque/sei mesi, ed al fatto che le madri sono “restie” a rilasciare latte, se non in modeste quantità, in fase di mungitura. Insomma il latte d’asina riesce a concentrare in un prodotto naturale e genuino molteplici virtù, non riscontrabili in prodotti industriali similari.

All’azienda “La Stalletta” di Molinello di Albino (BG)Via Molinello TEL. 335 8364060;, nel verde della Valle del Lujo, il dottor Mario Pucci gestisce un allevamento d’asini per la produzione del latte. Forte sostenitore delle preziose virtù del prodotto, il veterinario-allevatore, da sempre appassionato di etologia e del mondo equino, ospita attualmente otto fattrici in lattazione, otto puledri e uno stallone, impiegato per la riproduzione. Gli animali sono allevati in modo naturale, sottoposti a rigorosi e periodici controlli, e l’alimentazione comprende solo erba, fieno locale, orzo e un’integrazione di sali minerali, quando necessaria. Il latte, spiega il dottor Pucci “…viene munto solo dopo una breve separazione del puledro dalla madre, unico momento in cui la somara ci autorizza a prelevarlo”. Il latte viene manipolato il meno possibile, imbottigliato e refrigerato dopo le analisi di laboratorio, che, negli anni,  hanno sempre dato valori eccellenti. Dopo di che viene ceduto attraverso la vendita diretta al pubblico (al prezzo di € 15,00 al litro), in ossequio alla legislazione in materia. Il successo del latte d’asina della “Stalletta” porta famiglie da tutta la Lombardia (tra cui Milano, Monza e Bergamo ovviamente) a rifornirsi nell’azienda agricola di Mario Pucci.

“La Stalletta” di Albino  realizza inoltre  un progetto di “onoterapia”, in stretta sinergia con  A.T.A.B. – Associazione per la Tutela dell’Asino nella Bergamasca -.Si tratta di un tipo di pet therapy che sfrutta alcune caratteristiche proprie dell’asino (taglia ridotta, pazienza, morbidezza al tatto, lentezza di movimento e tendenza ad andature monotone) per entrare in comunicazione con il paziente attraverso il sistema asino-utente-operatore. Viene in particolare utilizzata contro i disturbi della personalità e in generale è rivolta a cardiopatici ed ipertesi, handicappati motori, bambini ed anziani, malati psichiatrici,  malati di Alzheimer, audiolesi, non vedenti, persone con problemi di ansia, stress, solitudine, accettazione e disarmonia emotiva. Gli operatori sono formati secondo linee guida  di I.A.A. Interventi Assistiti con Animali

Esperienze in tal senso sono già presenti nel territorio della bergamasca.